Perfil de martinaSomewhere over the rainb...FotosBlogListasMás Herramientas Ayuda

martina manfreda

Ocupación
Ubicación
Intereses
Paranoica Ragazza Fermamente Atea e Con Costante Voglia di White Chocolate

Vídeo

 

Vídeo

 

Somewhere over the rainbow..

l'arte nella vita sta nell'imparare a soffrire, ma anche nell'imparare a sorridere
14 octubre

cosa accade alla scuola italiana

Cosa succede alla scuola italiana?

"Tutto comincia una bella mattina estiva, era il 21 agosto, dove eravate voi il 21 agosto? in Italia quando si parla di temi importanti ci si cura sempre con grande puntiglio di farlo in momenti in cui l’attenzione di tutti sia ben diretta. Altrove.
Il rappresentante di casta Ernesto Galli Della Loggia firma un editoriale sul Corriere dal titolo UNA SCUOLA PER L’ ITALIA nel quale con il tipico qualunquismo che si premura di annebbiare menti e giudizi, era il 21 agosto giova ripeterlo, parla di crisi della “scuola” come corpus, di “fallimento” di mancanza di “autorevolezza”, si lancia su un pippone sulle basi culturali e sull’istituzione politica per poi concludere:

Ridare profondità storico-nazionale alla scuola, ma naturalmente in vista delle esigenze che si pongono all’ Italia nuova di oggi e tenendo conto dell’ ambito e dei contenuti propri degli studi. E cioè, non volendo sottrarmi all’ onere di qualche indicazione, mirare innanzi tutto a ricostituire culturalmente (e per ciò che riguarda l’ istituzione anche organizzativamente) il rapporto centro-periferia e Nord-Sud, riaffermando il carattere multiforme ma unico e specifico dell’ esperienza italiana; in secondo luogo porre al centro, ed esplorare, il nostro tormentato rapporto con la modernità e i suoi linguaggi, mettendone a fuoco debolezze e punti di forza e cercando anche in questa maniera di costruirci un modo nostro di stare nei tempi nuovi, di averne l’ appropriata consapevolezza senza snaturamenti e scimmiottamenti; e infine ribadire la funzione della scuola nella costruzione della personalità individuale, principalmente attraverso l’ apprendimento dei saperi, delle nozioni, e la disciplina che esso comporta. Tutto ciò facendo piazza pulita delle troppe materie e degli orari troppo lunghi che affliggono la nostra scuola, e ricentrando con forza i nostri ordinamenti scolastici intorno a due capisaldi: da un lato la lingua italiana e la storia della sua letteratura, cioè intorno alla voce del nostro passato, e dall’ altro le matematiche, cioè il linguaggio generale del presente e del futuro universali. (grassetto mio)

A Galli Della Loggia i 66 anni suonano duri nella sua mente, è evidente che parla di una cosa che non conosce, con una competenza pari a zero. La scuola italiana non è un corpus unico, non si può trattare come un oggetto a sé stante. Ma si sa, bisogna fuggire la complessità, bisogna sforzarsi di essere qualunquisti. Ad esempio, ma faccio solo un esempio, la scuola primaria italiana risulta essere tra le migliori al mondo. Non lo dico io ma lo dice l’OECD, un organismo internazionale che si occupa di formazione, che ogni anno pubblica un’indagine che si chiama Education at a Glance che funge da monitoraggio della situazione dell’educazione e della formazione in tutti i paesi del mondo. Il documento prodotto è lungo 451 pagine ed è un documento complesso ed il sito web lo integra con tabelle e grafici, è un lavoro immenso.
Nell’introduzione si legge:

Education at a Glance – OECD Indicators 2007 provides a rich, comparable and up-to-date array of indicators that reflect a consensus among professionals on how to measure the current state of education internationally. The indicators provide information on the human and financial resources invested in education, on how education and learning systems operate and evolve, and on the returns to educational investments. The indicators are organised thematically, and each is accompanied by information on the policy context and the interpretation of the data. The education indicators are presented within an organising framework that:
• Distinguishes between the actors in education systems: individual learners, instructional settings and learning environments, educational service providers, and the education system as a whole;
• Groups the indicators according to whether they speak to learning outcomes for individuals or countries, policy levers or circumstances that shape these outcomes, or to antecedents or constraints that set policy choices into context; and
• Identifies the policy issues to which the indicators relate, with three major categories distinguishing between the quality of educational outcomes and educational provision, issues of equity in educational outcomes and educational opportunities, and the adequacy and effectiveness of resource management.

Lo so, è in inglese. Lo avranno letto? sapranno cosa c’è scritto?

Ernesto Galli Della Loggia, ricordatevi di lui quando ritornerete in argomento.

E comunque il dado è tratto, si scatena il dibattito. Il 21 agosto il Corriere vende otto copie e l’articolo di Galli Della Loggia passa inosservato, stranamente però il 22 agosto lo stesso quotidiano pubblica ben due lettere. La prima firmata Giulio Tremonti, dal titolo Il passato e il buon senso, la seconda da sua maestà Mariastella Gelmini intitolata Quarant’ anni da smantellare. I titoli, signori. Leggete questi vergognosi titoli.
Tremonti, abile come sempre a non dire niente, parla per due terzi dell’articolo di come i voti siano meglio dei giudizi con frasi come “Il ‘ 68 ha portato via i voti sostituendoli con i giudizi. I numeri sono una cosa. I giudizi sono una cosa diversa.”, oppure “Ci sarà del resto una ragione perché tutti i fenomeni significativi sono misurati con i numeri. Un terremoto è misurato con i numeri della scala Mercalli o Richter. Il moto marino è misurato in base alla scala numerica della «forza», la pendenza di una parete di montagna in base ai «gradi», la temperatura del corpo umano ancora in base ai «gradi».” e con la perla delle perle: “La mente umana è semplice e risponde a stimoli semplici. I numeri sono insieme precisi e semplici. Il messaggio che trasmettono è un messaggio diretto.”. Eh no, caro Tremonti la tua mente potrà essere semplice, la nostra non lo è ed infatti rifuggi la complessità del problema, l’articolazione della scuola nella necessità che le realtà di qualità debbano essere costose, nell’incapacità già ampiamente dimostrata di saper gestire e di saper distinguere e di saper pianificare e di saper governare.
Ma, potrà sembrare ovvio, la colpa non è solo di Tremonti ma anche di chi l’ha votato e di tutti coloro che oggi tacciono*.

La Gelmini dal canto suo non so bene cosa dica, la lettera appare, come linguaggio e come contenuti, completamente fuori dal tempo:

Da quando ho assunto la responsabilità di ministro ho avanzato alcune proposte per cambiare uno stato di cose non più tollerabile. Voglio ricordarne alcune. Voto di condotta, divisa scolastica, insegnamento dell’ educazione civica, ritorno al maestro unico, rilancio degli istituti tecnici e della formazione professionale. Autorevolezza, autorità, gerarchia, insegnamento, studio, fatica, merito. (grassetti miei)

Ma anche:

Ho condiviso finalità e misure della manovra economica del governo per i prossimi tre anni, oggi legge dello Stato; quella manovra prevede di ridurre il numero degli insegnanti e del personale ausiliario di meno del 10% entro il 2011.

Autorità? gerarchia? ma che cosa ci sta raccontando?

Un progetto che, non mi stancherò mai di ripeterlo, è aperto a tutti i contributi e vorrei vedesse tutti i protagonisti della scuola - studenti, insegnanti, famiglie - consapevoli del fatto che è impossibile difendere lo status quo e partecipi di un corale impegno, un impegno nazionale, per restituire alla scuola il senso della sua missione.

Talmente aperto a tutti i contributi che il consiglio dei ministri si riunisce il 28 agosto (dov’eravate voi il 28 agosto?) ed il primo di settembre (dov’eravate il primo di settembre?) tutti questi deliri da reparto geriatrico diventano un decreto di legge, il 137/08, che poi verrà approvato in questi giorni con un voto di fiducia. Davvero apertissimo, complimenti.

Il testo del decreto ve lo risparmio, vi cito solamente l’articolo 4 comma 1:

Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu’ ampia articolazione del tempo-scuola. (grassetti miei)

Il gioco è fatto. Gli anziani possono gioire. Galli Della Loggia ha avuto il maestro unico come nel suo lontano passato, Tremonti ha avuto il maestro unico come nel suo lontano passato, La Gelmini ha avuto il maestro unico come nel suo recente passato, ma certe persone nascono che sono già vecchie. Sono cresciuti maluccio, non vorrei per colpa del maestro unico, ma fa niente, come nella migliore tradizione cattolica si evangelizzino anche gli errori, solo il passato ha valore.

 il corredo documentale al decreto del primo settembre si chiama “Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133″, lo trovate ad esempio qui. In questo documento quello che salta all’occhio è l’atteggiamento ipocrita di chi, con la scusa di intervenire per migliorare la situazione scolastica: “si riscontrano consistenti divari tra gli esiti scolastici degli studenti italiani e quelli degli altri paesi OCSE e ritardi significativi nei livelli di conoscenza e di competenza relativi agli apprendimenti di base ed in particolare della matematica e della comprensione linguistica.”, che è falso, attenzione non impreciso proprio spudoratamente falso, dicevo di chi con la scusa del “miglioramento” in realtà opera tagli insensati al limite del volgare.
A parte la questione che non è accessoria degli 87.000 esuberi solo dal corpo docente, per il resto non c’è nessun contraddittorio, nessun riferimento culturale, niente. il pedagogista di riferimento è Tremonti. O forse Galli Della Loggia.

Lo sapevate che dall’anno prossimo le scuole per l’infanzia saranno solo al mattino? lo sapete che il maestro unico nel contesto strutturale italiano è un’aberrazione? lo sapete che 24 ore sono poche? lo sapete che verrà ridotto anche l’orario di medie e superiori?

Mi sembra giunto il momento di riportare le parole di Piero Calamandrei, visto che poc’anzi ho definito “insensate” le misure previste dalla Gelmini eppure forse insensate non sono:

Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perché non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libertà, cioè nella scuola di partito.
Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si può fare in due modi. Uno è quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahimè. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi più. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non è più permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c’è un’altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime… Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.

Piero Calamandrei - discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950 (grassetto mio)

Di persone come Calamandrei in Italia oggi non ce n’è più. Possibile che questo non muova nessuno, mi chiedevo, possibile che nessuno ne parli*, mi chiedevo e mi chiedo? In effetti qualcuno si è arrabbiato, ed arrabbiato di brutto. Si tratta di Andrea Canevaro e Dario Ianes, rispettivamente Delegato (ProRettore) del Rettore per gli studenti dell’Università di Bologna con “bisogni speciali” e Docente di Pedagogia speciale 2, Didattica speciale 1 e 2 e Handicap Uditivo alla Facoltà di Scienze della Formazione primaria dell’Università di Bolzano, i quali fanno una cosa che in Italia non fa più nessuno, si dimettono dall’Osservatorio per l’Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione con una toccante lettera:

Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della scuola pubblica. Noi non ci stiamo.

Si tratta di un fatto gravissimo, soprattutto per quello che nella lettera non viene detto, perché, sapete, a volte le cose che non vengono dette spesso sono più importanti di quelle che vengono dette. Quello che non viene detto è molto chiaro: la scuola chiuderà le porte alle diversità, a tutte le diversità, perché solo i normali, i “puri” sono degni di partecipare. Sono discorsi già sentiti, sono discorsi nell’aria. Paura eh?

Tra i puri che sono degni di partecipare non si possono non citare le seguenti persone:

Aprea, Bondi, Bonaiuti, Adornato, Cicchitto, Garagnani, Colucci, Craxi, Testoni, Pizzo-Lante, Giacomoni, Boniver, Carlucci, Palmieri, Lainati, Pescante, Campa, Baldelli, D’Ippolito Vitale, Bocciardo, Della Vedova, Pelino.

Qualcuno lo conoscete, qualcuno ve lo presento io. Valentina Aprea è quella che doveva diventare Ministro dell’Istruzione che poi per un caso della vita è rimasta trombata, si deve accontentare della pensione che le deriverà dall’essere presidente della VII commissione (cultura, scienza e istruzione), si occupa da sempre di scuola, nel senso che da sempre si batte affinché la scuola pubblica venga buttata alle ortiche a favore della scuola privata. Gabriella Carlucci è quella che andava sui pattini.

La Aprea è prima firmataria di questo disegno di legge, vi prego di leggere bene il titolo:

Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche e la liberta` di scelta educativa delle famiglie, nonche´ per la riforma dello stato giuridico dei docenti.

Sì perché il cavallo di battaglia della Aprea è la “libertà di scelta”, l’idea sarebbe che senza equiparare le scuole private alle scuole pubbliche i genitori non abbiano la libertà di scegliere. La proposta di legge la trovate direttamente sul suo sito, è un pastrocchio scritto in un italiano pessimo e non vale una lettura. Ci si dilunga su questioni di lana caprina tanto cari alle destre come il concetto di “stato giuridico” dei docenti, assenza di “leadership” nella figura dei dirigenti scolastici, l’indispensabile “organo di valutazione professionale (standard, prestigio, immagine, promozione eccetera)”. Prestigio? Immagine? come vedete siamo sulla luna.
Insomma ve la faccio breve, tolto il fumo dagli occhi quello che la legge vuole è:

ART. 2.
(Trasformazione delle istituzioni scolastiche in fondazioni).

1. Ogni istituzione scolastica puo` , nel rispetto dei requisiti, delle modalita` e dei criteri fissati con regolamento adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della pubblica istruzione, costituirsi in fondazione, con la possibilita` di avere partner che ne sostengano l’attivita` , che partecipino ai suoi organi di governo e che contribuiscano a raggiungere gli obiettivi strategici indicati nel piano dell’offerta formativa e ad innalzare gli standard di competenza dei singoli studenti e di qualita` complessiva dell’istituzione scolastica.

Calamandrei: “Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.”
E ci siamo, anche con la lingua, anche con i nomi:

ART. 3.
(Organi delle istituzioni scolastiche).

1. Gli organi delle istituzioni scolastiche sono:

a) il dirigente scolastico;
b) il consiglio di amministrazione di cui agli articoli 5 e 6;
c) il collegio dei docenti di cui all’articolo 7;
d) gli organi di valutazione collegiale degli alunni di cui all’articolo 8;
e) il nucleo di valutazione di cui all’articolo 10. (corsivo mio)

Il consiglio di amministrazione, capite? Infatti:

ART. 5.
(Consiglio di amministrazione).

1. Il consiglio di amministrazione, nei limiti delle disponibilita` di bilancio e nel rispetto delle scelte didattiche definite dal collegio dei docenti, ha compiti di indirizzo generale dell’attivita` di istruzione scolastica (grassetto mio).

Quasi tutto il resto è fuffa. La scuola pubblica non sarà. Anzitutto non sarà pubblica, non ci saranno differenze percepibili tra scuola pubblica e scuola privata. Non sarà libera, come è tipico di quello che viene da chi si nasconde sotto alla parola “libertà”:

ART. 6.
(Composizione del consiglio di amministrazione).

1. Il consiglio di amministrazione e` composto da un numero di membri non superiore a undici, ivi compreso il dirigente scolastico, che ne e` membro di diritto. Nella composizione del consiglio deve essere assicurata una rappresentanza dei docenti, dei genitori e, negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, degli studenti. Ne fanno parte, altresı`, rappresentanti dell’ente tenuto per legge alla fornitura dei locali della scuola ed esperti esterni scelti in ambito educativo, tecnico o gestionale ai sensi di quanto previsto dal regolamento di istituto di cui all’articolo 5, comma 1, lettera d). (grassetto mio)

Non sarà una scuola, sarà un’azienda. Non sarà gratuita, nessuno ce lo può più garantire. Non sarà autonoma, non sarà laica, ma quello già adesso. Non sarà per tutti, non sarà autonoma, non sarà ugualmente ricca, non sarà ugualmente bella.

Il quadro mi sembra completo. Decenni di lotte per migliorare l’istituzione scolastica andate in fumo per colpa di un manipolo di vecchi reazionari. E nessuno che muove un dito? non un insegnante in piazza, non un genitore che dica qualcosa*."

16 septiembre

post it n°2: Seasons may change but.. (gente, sono troooppo smelenza)

Dopo i nostri vaneggiamenti di oggi pomeriggio sui vari GinGisBau della nostra vita (o quelli che vorremmo) guardare sex and the city non ha sortito lo stesso effetto che ha solitamente , cioè il distacco completo da qualsiasi paranoia.
Anzi, loro vanno a coktail da paura a tema sadomaso o chessòio: hanno scarpe da paura; incontrano uomini dappertutto anche ai mercatini dell'antiquariato; vabè loro vivono a Manhattan.
Beh insomma difficilmente troveremo un ragazzo che come te è patito di film, o di biografie di donne femministe a "Pisa Braccia Aperte" (contando che oltre tutto è solo la 2^domenica del mese); difficilmente andremo a cocktails stragalattici dove i camerieri girano a torso nudo e ti guardano con occhi languidi, ci si può accontentare soltanto di quel discreto del cameriere del Messicano delle Vettovaglie che ti strizza l'occhiolino e accenna a un "ciao bella". Tantomeno non possiamo permetterci tutte quelle scarpe anche perchè noi sui tacchi ci sgroppettiamo ma quando torniamo a casa abbiamo bisogno di un infuso d'acqua calda e di cerotti anti-galle.
Insomma, è vero, è difficile trovare qualcuno che ti stringa forte forte durante le sere d'inverno (che incombono..), è anche vero che è inutile disperarsi e fissarsi : " se son rose fioriranno". Intanto le mie appassiscono sulla scrivania, segno che il tempo cambia, è ufficiale si sta aprendo una nuova stagione. Sì via l'autunno, il freddo (e io sono contenta!), il cielo limpido che d'estate ce lo sogniamo.
-Ed è ufficiale, è ora di cambiare strada probabilmente se non cambiassimo mai strada non potremmo innamorarci, avere nuove idee, o semplicemente essere ciò che siamo.
Le stagioni cambiano, la gente entra nella tua vita e poi ne esce, ma è confortante sapere che le persone che ami rimangono impresse nel tuo cuore-

e direi che moon river ci sta proprio bene.. 
14 septiembre

Aggiornamento blog- post it n°1 :breakfast at marty's

  " Il Chocolate Digestive McVitie's è un biscotto con farina integrale ricoperto al cioccolato... ancora più buono! Adatto in ogni occasione della giornata, per una ricca colazione con latte, tè o caffè, per uno snack ricco di gusto ogni volta che hai bisogno di recuperare un po'di buon umore. Proprio per incontrare ogni tuo desiderio è nata l'intera gamma McVitie's. Non conta di che umore sei, se sei impegnato o come va la tua giornata, l'importante è trattarsi bene, sempre!"


Dopo questa calda consolazione data dal Biscotto al Cioccolato, come poteva mancare l'intervento di fine-estate.
Beh insomma diciamo che non è stata l'estate dei miei sogni, ma devo dire che a Pisa (stranamente) non mi sono affatto annoiata : non sono mancate spiaggiate, svacchi, cenette, compleanni, serate in centro a Leningrado (no quello non è assolutamente mancato), caffè serafici, san gambrinus, le bestie di satana e altro ancora..
Di sicuro è venuto meno il tempo per studiare, per fare un piano della situazione o per fare qualche piano sul futuro.. ma , meglio!
Infatti.. mi sono ripromessa che quest'anno verranno eliminati i post-it, i piani di studio e tutte quelle stronzate che ho sempre fatto per fingere di dare un'organizzazione alla mia vita. Perchè sprecare carta gialla? basta solo un po'di forza di volontà e un pizzico di maturazione in più.. che non guasta mai!
Insomma, rileggendo l'intervento dell'anno scorso mi sono spaventata da quante cose sono cambiate, e soprattutto a quanto ero messa male.. oimmei, almeno sono fiduciosa, probabilmente il prossimo anno mi farò lo stesso effetto (speriamo, ommerda ma sarò all'università!!).
 in compenso si spera che nella nostra vita invernale pisana ci sarà qualche cambiamento (anche perchè visto che abbiamo cominciato già con scottish-dolcenotte e pioggia inclusa sarà il caso di ingegnarsi): per esempio bene è già patentata, sofia in procinto, giulia...mm.. giulia..., io hahahahaha, ma insomma mi sembra che siamo già pieni di macchine! Poi si progetta già il capodanno.. Roma.. poi il viaggio di maturità.. bretagna,parigi,olanda,spagna, portogallo,inghilterra..sìsì.. bella la mente che viaggia.. poi sì finalmente con l'inverno si avvicinano anche i miei 18 anni, poi esce high school musical 3 ( va bene questo non lo dovevo dire, ma tanto io fra e bene ci andremo lo stesso alla faccia dell'omologassione dell'individuo), poi natale.. insomma "quanto è beeeella pisaaa a naaaatale"!

per concludere : auguro un ULTIMO primo giorno di scuola felice  per coloro che si accingono a fare l'ultimo anno di high school ( non musical purtroppo) --> come suona bene ultimo primo giorno etc etc

Marti:)





15 julio

Aggiornamento blog - Rubrica, post it n° 0


POST IT n°0

ARGOMENTO DI OGGI : è possibile che gli uomini siano una dipendenza al pari di un pacchetto di Winston Blu (le uniche fumabili dopo il radicale aumento delle altre sigarette) ?


Alla modica età di 17 anni e 8 mesi mi trovo a confessare , con le idee poco chiare, sul mio blog la mia evidente dipendenza dal genere maschile. O meglio, ritratto.. più che da quella sottospecie di corbezzolo (o coriandolo, o scimmietta XD) che si trovano tra le gambe, non paragonabile nemmeno minimamente al nostro armonico e sinuoso organo genitale, ma a quelle emozioni forti (solo ed esclusivamente travolgenti) che senti quando sei follemente innamorata di qualcuno.
Ed è martellante, un pensiero fisso, un bisogno costante di avere qualcuno con cui condividere qualcosa. Questo bisogno si proietta chiaramente poi sull'ultima persona che ha rapito il tuo cuore, bucandolo  continuamente con tanti spilli appuntiti rendendolo un blando scolapasta.
Per quale motivo quindi c'è chi non riesce a stare da sola? voglio dire siamo DONNE, abbiamo tutto quel che ci serve per essere felici e allora come mai abbiamo voglia di sacrificarci, di regalarci, di ridere, di piangere accanto a un'altra persona?
Poi sì, ovvio che l'ho introdotto come mio personale patema; c'è anche chi si accontenta di passare mesi con una persona dalla mente altrove che regala qualche bacio fugace ; c'è chi sgargia riflando l'uomo in una scatola di Diana nel garage, e poi dopo poco se ne pente (non chiedendosi come mai le Diana costino così poco) ; c'è chi poi non ha tempo da perdere con queste favole (meglio l'addestratrice di cani invasata).

Ma tornando al discorso.. come ogni dipendenza che si rispetti è neccessario un ritiro in una Comunità. In questo caso non si tratta di S. Patrignano ma dell'Homo Morto , forse anche peggio. In sostanza un posto isolato dal mondo , senza telefoni nè computer. Nella mia patologia pare siano neccessari almeno un mese e una settimana.

Con la speranza di farcela, auguro una Buona Estate a tutte quelle adolescenti ridicole che hanno bisogno perennemente dell'amore, a discapito ahimè di qualche momento di felicità.

Martina


p.s la rubrica sui miei "cazzi" verrà sospesa a causa di una partenza in quel di Simeri Crichi, loc. Homo Morto nel profondo sud dell'Italia (Calabria, Italy)

13 junio

Sex and the City docet (come dice Contini "nella mia vita c'è molta city e poco..")

LE REGOLE DEL LASCIARSI:
1. Distruggere tutte le foto dove lui ha un'aria sexy e tu sembri felice
2. Mentire. E' più facile che ammettere la realtà delle cose.
3. Finchè non si è emotivamente stabili non mettere piede nei negozi
4. Non smettere di pensare a lui neanche per un momento perchè è proprio in quel momento che lui apparirà
5. La più importante di tutte. Non conta chi ti ha spezzato il cuore o quanto ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche.
(Carrie)
 



14 mayo

de Gregori, perchè non mi sposi?

E qualcosa rimane
tra le pagine chiare e le pagine scure
e cancello il tuo nome
dalla mia facciata
e confondo i miei alibi
e le mie ragioni
i miei alibi
e le tue ragioni
Chi mi ha fatto le carte mi ha chiamato perdente
ma uno zingaro e' un trucco
e un futuro invadente
fossi stato un po' piu' giovane
l'avrei distrutto con la fantasia
l'avrei stralciato con la fantasia
Ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a
quella di chissa' chi altro
ancora i tuoi quattro assi
bada bene di un colore solo
li puoi nascondere o
giocare con chi vuoi
o farli rimanere
buoni amici come noi.
Santa voglia di vivere
e dolce venere di rimmel
come quando fuori pioveva e tu mi domandavi
se per caso avevo ancora quella foto
in cui tu sorridevi e non guardavi
Ed il vento passava
sul tuo collo di pelliccia e sulla tua persona
e quando io senza capire ho detto si'
hai detto e' tutto quel che hai di me
e' tutto quel che ho di te.
Ora le tue labbra puoi spedirle
a un indirizzo nuovo
e la mia faccia sovrapporla a
quella di chissa' chi altro
ancora i tuoi quattro assi bada bene
di un colore solo
li puoi nascondere o
giocare come vuoi
o farli rimanere
buoni amici come noi.


Rimmel- Francesco de Gregori
11 mayo

niente da fare, il blog è per i depressi

Ormai è accertato. Scrivere il blog corrisponde a periodi di acuta infelicità/insoddisfazione/inquietudine etc etc..
Infatti è così.. è un periodo strano,molto strano. E la causa è ancora lui, quel maledetto, stronzo e fottutissimo Amore, che si insinua nella tua maledetta stronza e fottutissima quotidianeità e quando viene a mancare tocca rimboccarsi le maniche e ricominciare.
ma in tutto ciò CHI AVEVA VOGLIA DI RICOMINCIARE?? non io..
Cavolo, era tutto perfetto, per me, ero felice, io. Non avevo bisogno di prendere il tanto agognato foglio bianco e cominciare a disegnare, non ne avevo assolutamente bisogno! Però, ecco, niente a che vedere con agosto. Sto male, ma è un male interno, difficile da individuare, che come uno spillo nel cuore colpisce nei momenti in cui sono meno accorta.
Vabeh, non intendo divulgarmi troppo sull'argomento, e soprattutto quello che provo lo sai già.

In compenso ringrazio tutti.. dal primo all'ultimo tutti i miei amichetti per avermi semplicemente ascoltato, divertito, e dato consigli.
Compresa la mia piccola Leti, che tanto è impressionante ogni volta contemporaneamente!
Vi voglio bene, e anche a te.


16 abril

pre-locandiera

Periodo pre-spettacolo. Periodo che è sempre stato quello tanto aspettato : gruppi che si formano, amicizie che si solidificano, amori che nascono e che muoiono subito dopo, risate, crescita. Manca solo una settimana al debutto.. e io.. sono a casa che aspetto di studiare.

Studiare?? Periodo pre-spettacolo?? Qualcuno si ricorda quanto poco abbiamo studiato l'anno scorso? Quante bucate di massa a teatro o a prendere il sole da qualche parte, perchè ve lo ricordate che caldo c'era? Tutti in maglietta e ciabatte a provare a s.zeno (almeno lì c'era fresco).
Per non parlare dei festini a casa di carlo, quanto poco ci fossimo con le nostre capacità mentali? ( vogliamo parlare del mio "oh gente mi voglio aprìì")quante nottate passate ammucchiati insieme a "dormire"? E chi si potrà mai scordare dei vomiti della 'ontini dopo.......... tralasciamo!
E la mattina dopo? a provare, provare, provare. Stivali perduti, yocca andato a male, slummer che diventavano sbobbe, giubbotii di pelle troppo caldi, cartelli popolosi che si staccavano, e zio dani sempre pronto a tutto, e palloncini distrutti, scenate di isterismo e di paura, baci dietro le quinte, dormite dietro le quinte, pupazzi tutti rotti, e quella luce che al natali e allo scioti faceva un fisico piuttosto guardabile XD.


E a  ripensarci un po'di malinconia viene.

10 abril

unite compatte carine e coccolose

" ne uscirai vittoriosa.. hasta la victoria siempre.."


sei la persona più forte che conosca, ti voglio bene

04 abril

aiutho

- 16 giorni al grande debutto..

E il 21 Aprile 2008 va in scena la "Locandiera" di Goldoni, nella sala grande (ci crederete??IN SALA GRANDE??) al Teatro Verdi di Pisa! (precississima)

lo spettacolo si terrà nelle seguenti date:

-21 aprile ore 21:00
-22 aprile ore 17:00 e ore 21:00
-23 aprile ore 21:00
-24 aprile ore 17:00 e ore 21:00

VENITE,O GIUOVANI!
31 marzo

Lettere

c'era una volta una storia, una storia che sa di romanzo, anche un romanzo romanzesco, ma che invece parla di vite. E non si svolge a Timbuctù, o in un paesino sperduto delle brughiere ma proprio a Pisa. E non racconta la storia di persone particolari  ma di persone vive e a tutto tondo, come potremmo essere noi.

Due amiche. Due semplici amiche da diciotto anni, una pisana doc, e una "fuori sede"venuta a Pisa a studiare all'università da un paesino sperduto della campagna calabra Gerace, ma ormai qui residente.
Il caso vuole che la madre della prima amica muoia a gennaio. E così, dopo qualche mese, decida insieme ai fratelli di vendere la casa dov'erano cresciuti, la casa della madre. Così mettendo dentro scatoloni pezzi di vita, la prima amica si accorse di una piccola scatoletta rosa ben curata in un piccolo e polveroso angolo dell'armadio. E dentro di essa? Una decine di lettere spedite da un uomo sui 27, con cui la madre aveva intrapreso una vivace corrispondenza sentimentale-filosofica; tutte le lettere erano spedite da un paesino che alla prima amica non risultava per nulla nuovo: Gerace, il paese della seconda amica. Così la prima incuriosita chiamò la seconda chiedendo se conosceva chi fosse questo E.A. che mandava delle lettere così belle a sua madre. E.. e beh, era il padre della seconda amica!


beh, insomma una storia semplice, che magari non colpisce, ma forse perchè mi riguardava un po'da vicino a me è rimasta impressa. Il Caso vuole che proprio la stessa mattina avessi riflettuto su quanto nella vita ci stia l'inverosimile. Molto più che nella finzione. E forse è proprio l'arte che deve giustificare ciò, quindi perchè non scriverci un bel libro Giù?


"Forse, la nostra natura ci porta a considerare i giochi dell'imprevisto più vani e arbitrari, troppo, di quel che sono (...). E , nella vita, certi avvenimenti imprevisti, per se stessi naturali e semplici, ci appaiono, per la nostra disposizione del momento, straordinari o addirittura soppranaturali."

E.Morante, da "L'isola di Arturo"


30 marzo

song for today

She's Always A Woman To Me
Billy Joel


She can kill with a smile, she can wound with her eyes.
And she can ruin your faith with her casual lies.
And she only reveals what she wants you to see.
She hides like a child, but she's always a woman to me.

She can lead you to love, she can take you or leave you.
She can ask for the truth but she'll never believe.
And she'll take what you'll give her as long as it's free.
Yeah, she steals like a thief, but she's always a woman to me.

Oooh, she takes care of herself.
She can wait if she wants, she's ahead of her time.
Oooooh, and she never gives out, and she never gives in,
she just changes her mind.

And she'll promise you more than the Garden of Eden.
And she'll carelessly cut you and laugh while you're bleeding.
But she'll bring out the best and the worst you can be.
Blame it all on yourself, cause she's always a woman to me.

Hmmmmmm Mmmmmm Hmmmmm Mmmmmm

Oooh, she takes care of herself.
She can wait if she wants, she's ahead of her time.
Oooooh, and she never gives out, and she never gives in,
she just changes her mind.

She is frequently kind and she's suddenly cruel.
But she can do as she pleases, she's nobody's fool.
And she can't be convicted, she's earned her degree.
And the most she will do is throw shadows at you,
but she's always a woman to me.

Hmmmmmm Mmmmmm Hmmmmm Mmmmmm
  

29 marzo

teoremi e post-it

La tesi è che questo blog è veramente depresso, l'ipotesi è che io sono tutt'altro che è depressa. E se si guarda indietro gli interventi prima erano allegri, ma io ero pseudo-depressa. Tutto ciò è assurdo. CVD

sempre stata brava in geometria!(però so il teorema delle tre perpendicolari, e tutto ciò grazie a Luca, mio illustre e lampadoforo maestro

Via oggi, c'è un sole che si sta benissimo, fuori c'è calduccio da primavera, sto andando a spappolarmi mangiando yogurt al duomo,oggi sono 5 mesi felicissimi cicciutissimi, stasera vado a vedere il Faust così lunedì farò un figurone al compito della Schweisteiner, e a giugno me ne vado dritta a Barcellona spendendo 150 euro per una settimana con i miei amici,il 21 si debutta -ortensia non mi piace, ma ormai sono svampita come lei-panico da palcoscenico è tanto, etc etc.. Ma nonostante tutto, io , io, sono sereeeeena CVD

16 marzo

spring time

la decisione di riprendere a scrivere sul blog è causata da questo sole che splende. Sì perchè la primavera si sa, quando arriva porta sole e sorrisi: le giornate di studio meno frequenti (vedi questa settimana), le giornate sempre più frequenti a teatro, i progetti per l'estate, amori che sbocciano o che fioriscono e via dicendo..
Ma a parte tutto si fanno considerazioni del sole che c'è stato e che non tornerà mai identico. Vabè ma non è il caso di piangersi addosso, ho smesso di farlo un po'di tempo fa, quando ho capito che le pagine, nel bene o nel male, si chiudono, ma possiamo decidere noi di scrivere un nuovo capitolo,partire da una bella pagina bianca dove poter scrivere quello che solo noi vogliamo della nostra vita. é tutta una scelta.
Quindi beh grazie a tutti i caratteri della pagina precedente, io ho scelto di cambiare.

19 febrero

LO SO, MA CON COSì

ecco aggiunte dopo numerose richieste le foto dello scambio, anche se queste non sono per niente definitive (sembra il book di arof). Le altre foto verranno aggiunte in seguito perchè stasera la voglia manca , dato che la tecnologia mac mi permette di caricarne 8 alla volta!
Se qualcuno è interessato ad altre foto, ad esempio quelle del nostro amato Cimo, clicchi qui

31 enero

.

"era una notte meravigliosa, una notte come ce ne possono essere soltanto quando si è giovani, caro lettore. C'era un cielo così stellato, un cielo così luminoso che , volgendo ad esso lo sguardo, senza volerlo, non si poteva non domandarsi: è mai possibile che sotto un cielo come questo viva ogni sorta di gente arrabbiata e capricciosa? Anche questa è una domanda da giovani, ma che Iddio ve la mandi più spesso nel cuore".."


"Notti Bianche", Dostoevskij

27 enero

F.C

Mi guardo dentro. E vedo una centrifuga di sentimenti che gira, gira, sempre più veloce. Rabbia, delusione, amore, felicità, ansia, si incastrano a vicenda provocando rumori sordi e boati. La rabbia di essere vista così, come un pezzo di pongo color verde, da poter modellare a proprio piacimento.

"Nella vita se uno vuol capire, capire sul serio come stanno le cose di questo mondo, deve morire almeno una volta. E allora dato che la legge è questa, meglio morire da giovani, quando uno ha ancora tanto tempo davanti a sè per tirarsi su e risuscitare.."

C'è tanta delusione e pensieri brutti. Ma credo di essere resuscitata, più bella e felice, alla faccia vostra.

01 enero

Sipari & Canzoni

Il 1 dell'anno. Giorno di dormite, di auguri, di buoni propositi etc etc
Ovviamente come ogni anno Capodanno per quanto mi riguarda ( molto personalmente) non ha dato i suoi frutti. Ti ritrovi sola, su quella strada dove avevi guardato le ultime stelle estive, dove avevi chiuso il sipario su una bella estate, a riguardare il cielo. Una serata limpida dove potevi scorgere le costellazioni, prima fra tutte : Orione, che spiccava per la sua forma perfettamente individuabile. E niente, pensi. Pensi che devi chiudere un altro sipario ma in qualche modo devi far andare avanti lo spettacolo   
The show must go on     E la cosa che più ti infastidisce è vedere come la tua sicurezza di prima sia svanita come un tiro veloce di sigaretta. Da una parte buttarsi giù da un burrone di cui non vedi la fine e lasciarti trasportare dall'Aria che ti porta verso il fondo, ti attira verso il buio, di cui hai paura. L'unica cosa: sperare di trovare qualche ramo a cui aggrapparsi o augurarti che alla fine di quel burrone ci sia un letto soffice e pieno di cuscini.
E da una parte hai la cosa che forse vuoi di più al mondo :
Amare e Sentirsi Amata. Hai la possibilità di riuscire finalmente a guardare negli occhi e capire,sì capire. Ma soprattutto la possibilità di camminare su un bel prato pieno di fragole rosse buone e gustose. E anche qui la fine non la vedi.. ma il viaggio è bello e comodo, e se dovessi finire il  cammino nel mio Strawberry Field in modo poco piacevole, potresti sempre metterti a correre e tornare all'inizio. Le lacrime scendono. I pensieri affollano. Immagini si susseguono a raffica. Cammini avanti e indietro. Scegli.
Ti siedi. E ora l'impresa è buttare via qualsiasi tipo di rimorso, ma aspetta, guardati dentro..  non ne hai!
Allora corri, corri,  abbraccialo,  stringilo forte e
bacialo.


26 diciembre

maccheneso

MI STO SFAVANDO, non prendevo la febbre dalla V elementare. L'ho detto propriamente ieri mattina,  e a pranzo.. borda! E io che vorrei godermi queste vacanze natalizie, mi tocca stare a casa a litigare con i miei. Voglio vedere la luce!!!!!!! Andre quanto ci metti a venire?????
25 diciembre

Viva Fra Galdino e i Modena City Ramblers

Solo piccoli appunti :

Ho un nuovo bellissimo iPod che si chiama Galdino (Fra Galdino, Promessi Sposi, ricordate???Era il frate scarso); ho ricevuto dei bellissimissimi regali e ho scoperto di avere un fratello cicciutissimo!; i miei sentimenti si incrementano ( sì ma non mi puoi comprare in questo modo!) ; James si riconferma con i suoi messaggi natalizi; le Bimbe mi vogliono trascinare a vedere De Sica ma mia madre ha detto che se ci vado mi chiude in casa ; ho un sacco di libri da leggere; la mia nonna si è commossa ; Devo ancora pagare teatro ; mi si prospetta un bel Capodanno e un bell'Anti-Capodanno, nuova festa comandata istituita da Puppa; il cratere di Letizia se ne sta andando..-.- ; la mia povera Giulietta è a casa con la febbre a 38 ; ho mangiato come un bove ; e Buon Natale a tutti!

04 diciembre

dedicata a chi si sente casualmente chiamato in causa

"(...)e questo signor Cavaliere,rustico come un orso, mi tratta sì bruscamente? Questi è il primo forestiero capitato alla mia locanda, il quale non abbia avuto  piacere di trattare con me. Non dico che tutti in un salto s'abbiano a innamorare: ma disprezzarmi così? è una cosa che mi muove la bile terrebilmente.é nemico delle donne? Non le può vedere?Povero pazzo! Non ha ancora trovato quella che sappia fare. ma la troverà. la troverà. E chi sa che non l'abbia trovata? (...) Tutto il mio piacere consiste in vedermi servita, vagheggiata,adorata. Questa è la mia debolezza,e questa è la debolezza di quasi tutte le donne. A maritarmi non ci penso nemmeno, non ho bisogno di nessuno; vivo onestamente, e godo la mia libertà. Tratto con tutti ma non m'innamoro mai di nessuno. Voglio burlarmi di tante caricature d'amanti spasimati; e voglio usare tutta l'arte per vincere, abbattere e conquassare quei cuori barbari e duri che son nemici di noi,che siamo la miglior cosa che abbia prodotto al mondo la bella madre natura."

Mirandolina - La locandiera, Carlo Goldoni


02 diciembre

quando De Gregori ispira una domenica mattina.

Stamattina levata di buon'ora (le 9), vado a fare la mia sacra colazione cogitando che dopo mi sarei seduta sulla mia poltrona blu, e L'avrei aperta. Sì, il mio piccolo tesoro, quella scatola che raccoglie Me, Me prima, Me prima prima .. e via dicendo : la fantomatica Scatola dei Ricordi. La apro e spunta di tutto: foto, biglietti aerei e di treni,lettere a non finire, pagine di diario strappate, oggetti. La prima sensazione è serenità, sorridere di quelle cose passate che ti hanno così riempito, che ti hanno fatto piangere,ridere, strapparti i capelli, e urlare dalla felicità. Poi sopraggiunge una sensazione brutta, del pensiero che le persone vanno e vengono troppo velocemente. Arrivano di soprassalto, ti marcano con un'ustione e poi se ne vanno. Bhum. Il Buio. Ancora non riesco a capire come vivano le persone di amicizie, di amori così.. così effimeri, così fittizi. Fortunatamente non sto così male, perchè io ce l'ho la mia bella decina e più di pilastri, che so che ci saranno sempre qualsiasi cosa succeda. Ma non capisco come persone che sono e sono state soprattutto così fondamentali si siano ridotte a un saluto a mezza bocca, e un bacio sulla guancia. Che non significa niente, niente di niente.
Per una volta aveva ragione, l'elenco dei nomi, le righe rosse. Purtroppo ne ho fatte già un paio nel giro di un'ora. Ogni mezz'ora è una persona che viene eliminata così, con una riga rossa.  Ma sono già stata marcata.
Però sono felice, mi sento matura, stanno entrando al posto di quei nomi altre persone.. spero che non se ne andranno così, come niente fosse, ma rimarranno.
A questo punto lascio una perla, dedicata a un'amicizia, a un'amore.
Pioggia e sole
cambiano
la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano
e tornano
e non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
ricordati
dovunque sei,
se mi cercherai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Ho visto gente andare, perdersi e tornare
e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare
per diverse strade
o con diverse scarpe
su una strada sola
Tu non credere
se qualcuno ti dirà�
che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono
ma lasciano,
lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può
nascondersi,
confondersi
ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre
dalla stessa parte mi troverai


22 noviembre

sono nata lo stesso giorno di Ludovico Einaudi!

23 novembre


11 noviembre

Novembre

Chi dice che novembre è il meso più uggioso dell'anno? ma guardatevi intorno! Sì è vero, c'è anche il mio compleanno, ma non vuol dire.. Andate a giro per la nostra città una mattina fredda, portatevi qualche foglio bianco su cui scrivere, disegnare, modellare e sedetevi su una panchina umida di Piazza S.Caterina. Il mix ideale per capire che novembre non è affatto depressivo, anzi vi sorprenderà quanto il tempo rispecchi il vostro stato d'animo. Di come le nuvole sono in continuo movimento trasportate da un november's wind, e divertitevi a immaginare che quella nuvola sia un coniglio che sta partorendo. E poi guardate i colori delle foglie, quei colori caldi che ti fanno venire in mente il sapore delle caldarroste di una schizzata in Piazza Coppelia, e magari raccoglietene una e scriveteci come vi sentite, per poi rimetterla con cautela nel vostro blocco di fogli non più bianchi.
E poi magari un pomeriggio, che fa meno freddo, andate tra le bancarelle e assaporate quest'aria invernale e magari con un'Amica canticchiate canzoni natalizie. Poi fermatevi a dare un'occhiata a quella bancarella, e dopo aver provato ogni genere di cappello, compratevi quello che vi sta peggio ma che alla fine non sta poi così male. E poi, di nuovo nella piazza dove avete immaginato storie di conigli in cinta e di parti travagliati, dove avete colorato, disegnato, e sedetevi su una panchina con l'Amica a cantare quelle canzoni, che sapete che vi faranno piangere. E lasciatevi sciogliere da quelle lacrime , lasciatevi amalgamare. E cantate quelle canzoni, che sapete che solo loro riescono a toccare i meandri del vostro intimo sentimento.
E poi, tornateci la sera, con una persona che sa strapparti i sorrisi, e baci rubati. E magari cronometrate quanti giri fanno una coppia d'anziani coniugi. E poi fatevi prendere in braccio, e fatevi dire quelle parole dolci che non sentivate da tanto (o che non avete mai sentito). Spontanee, finalmente. E poi rivedetevi con gli amici in un piccolo pub , dove non si respira, e ascoltate delle buffe litigate. E poi tornate a casa, tardi, col freddo. E con una bombetta in mano e sapore di castagne nella bocca, e  pensate: quant'è bello Novembre.

09 noviembre

song

FILL YOUR HEART
(Rose/Williams)

Fill your heart with love today
Don't play the game of time
Things that happened in the past
Only happened in your Mind
Only in your Mind-Forget your Mind
And you'll be free-yea'
The writing's on the wall
Free-yea'. And you can know it all
If you choose. Just remember
Lovers never lose
'Cause they are Free of thoughts unpure (sic)
And of thoughts unkind
Gentleness clears the soul
Love cleans the mind
And makes it Free.

Happiness is happening
The dragons have been bled
Gentleness is everywhere
Fear's just in your Head
Only in your Head
Fear is in your Head
Only in your Head
So Forget your Head
And you'll be free
The writing's on the wall
Free-yea'. And you can know it all
If you choose. Just remember
Lovers never lose
'Cause they are free of thoughts unpure
And of thoughts unkind
Gentleness clears the soul
Love cleans the mind
And makes it Free!!

Free-yea'. Yeah-yeah-yeah, yeah-yeah-yeah (repeat)

David Bowie